POESIE INFORMATICHE - 11
C’è un malware nei miei pensieri,
iniettato tra sogni leggeri.
Non me ne accorgo, è silente,
come un comando subdolo nella mente.
Eseguo il backup dei giorni sereni,
prima che il tempo li renda colmi
di errori sommersi, tracce criptiche,
tra righe di vita e flussi frammentati.
Scorro i log del passato,
parziali,
confusi,
ultima traccia di noi.
Tu sei il bug, o la cura?
Una falla aperta, o un’anima pura?
Ma ormai la memoria è quasi esaurita;
il sistema riparte… con un nuovo hard disk.
