POESIE_INFORMATICHE_12
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Un giorno chiesi all'immagine riflessa nello specchio: "Mi sento un informatico e un poeta. Come posso trasformarmi davvero in un poeta informatico?"

E il giorno dopo ne parlai con i miei amici e, nel confronto, nacque l'idea delle poesie informatiche.

Da allora, mi sono impegnato per dare corpo, suono e anima a delle metafore, strofe, unendo elementi prettamente informatici con elementi prettamente poetici, e aggiungendo, qua e là, le emozioni.

Ogni mese proporrò una poesia. Fatemi sapere che ne pensate!


POESIE INFORMATICHE - 12

Hai cambiato il font dei tuoi pensieri,
più freddo, più pulito, senza i miei glifi.
Non eri più bold, eri sfuggente,
tra parole distanti e distanze ostili.

Il tuo amore era case sensitive,
maiuscolo con altri, minuscolo con me.
Io parlavo sottovoce,
ma tu sentivi solo chi gridava più forte.

Ora scorro righe senza formattazione,
tra margini larghi e nessuna emozione.
E resto qui,
a cercare un layout per il mio tormento.

- Formattazione di un addio

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