La Soffitta delle Parole Spezzate
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Sei mai stato tesserato ad un Club di Parole Segrete?

Ogni mese proporrò uno scrigno fatto di frasi.

Lo scrigno può essere aperto con gli INDIZI che troverai nel sottotitolo
ma anche con il cuore.


Leggendo il testo e collegando gli INDIZI,
estrapolerai il reale senso dell'invisibile
scoprendo le parole segrete, nascoste dentro te.


Immergiti nella lettura che, con potenza, ti invaderà e ti scuoterà,

goditi la libertà di perderti nelle emozioni.


AVVISO DI CONTENUTO:
Le parole che seguono, esplorano paesaggi interiori fatti di dolore, solitudine, perdita, desiderio di scomparire e ricerca di senso.
Se senti che potrebbero turbarti, leggile con calma o concediti di tornare quando ti sentirai pronto.

LA SOFFITTA DELLE PAROLE SPEZZATE

 
Indizi: Solitudine, Torpore, Apatia, Suicidio.



Immagino un luogo dove tutto ha perso senso

passeggiare per quelle strade

annusare i fumi provenienti dal cibo

ascoltare le voci sfumate delle genti.


Ci vado.


L'arrivo non è dei migliori,

gli occhi di mamma e papà sembrano spenti,

ignoti, inquisitori, delusi.


Che faccio qui?

Sono anche io un errore per il quale qualcuno pagherà?


Immagino un luogo dove tutto ha perso senso

dove scoprire che quello che mi incuriosiva,

ora nemmeno lo vedo;

perde importanza come ogni cosa.


Sono venuto ma non c'è niente per me.


Vado via allora
senza biglietto e senza invito,

una sera,

senza avvisare

salto su quel treno e parto.


Se vado, pure che non torno,

nessuno si chiederà
che fine ho fatto,

dove sono finito,

se sto bene oppure no.


Vorrei cercare altro

perché è giusto spegnere questo respiro

che ora mi dona un immenso fastidio.


Dai, vado!


Immagino un luogo dove tutto ha perso senso

appeso a questa corda

con il collo stirato e il corpo penzolante

c'è qualcosa di vivo che ancora vaga.


La mia anima cerca perdono

in silenzio si aggira sul lettone

tra mamma e papà,

cerca gli abbracci che non chiesi

cerca le carezze che rifiutai

cerca la compagnia di qualcuno.


Non ebbi aiuto

non chiesi aiuto

mi rinchiusi nella solitudine
e mi svuotai.



Se questo testo ha toccato corde dolorose o ti ha fatto pensare a momenti difficili, ricorda che non sei solo e chiedere aiuto è un gesto di forza, non di debolezza.

In Italia puoi contattare il Telefono Amico (02 2327 2327).

A volte le parole aprono ferite, ma possono anche diventare il primo passo verso la guarigione.

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