Lettera all’infanzia
Lettera all’infanzia
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Lettere mai spedite ma scritte di notte,
con l’inchiostro di ciò che non si dice ma che deve rimanere.

Le consegno qui,
a voi che saprete riconoscere qualcosa fra le righe.

"Lettere che non ho mai spedito (ma forse dovevo)" oppure
"Lettere scritte nei pensieri (e mai su carta)".

Lettera ALL'INFANZIA

Cara infanzia,

 

ti cerco spesso tra i ricordi più dolci, quelli che odorano di prato, sole, mare, montagna, quelli che sanno dei momenti più belli trascorsi con la famiglia e gli amichetti, quelli quando i pensieri erano leggeri.

 

Mi mancano la curiosità di quel tempo, le risate improvvise e senza senso, il coraggio di osare.

 

Quando ti penso, un velo di tristezza mi avvolge eppure mi da forza per vivere, perché sono contento di aver passato del tempo con te.

 

Anche se, alcuni giorni, vorrei ricordarti di più e non sentirmi così lontano da te.

 

Capita nella vita, soprattutto quando sono sommerso dal lavoro, dagli impegni, sono deluso da qualche amico, di rimpiangere quei momenti spensierati dove vivevo insieme a te.

Che poi, se ci ragiono ora che sono più adulto, non era tutto rose e fiori.

 

Grazie per avermi dato radici e, anche se a volte mi sembrano fragili, so che grazie a te sono diventato quello che sono.

 

Con nostalgia e amore,

Io.


E tu? C’è una lettera che non hai mai spedito?

Scrivila nei commenti o scrivila per te stesso.

Ricorda: le parole che hai dentro meritano spazio.


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