L’Officina dei Cuori a Pezzi
Immagino un giorno spensierato del passato
quando nacqui
quando vivemmo
quando t'ammalasti.
Ricordo le corse tra
le stazioni, gli uffici, gli alberghi,
quegli attimi vissuti con te
quando ero fuori dalla mia vita.
Immagino un giorno spensierato del passato
spazzato via
quando spirasti
quando soffrii
quando piansi.
Ricordo le corse tra
le stazioni, gli uffici, gli alberghi,
quegli attimi pensando a te che non c'eri più
quando dormivo la sera e tu dimoravi
nel soggiorno dei miei pensieri.
Immagino un giorno inquieto del presente
ogni guaio si trasforma in una tua mancanza,
in una ricerca di qualcosa che ricordi te.
Ho nascosto
il tuo viso
i tuoi occhi
il tuo corpo
allora in un oggetto per averti con me per sempre
e strapparti all’eterna assenza.
Immagino un giorno arrabiato del futuro
dove perdo quell'oggetto
dove perdo l'illusione che m'accompagni
dove mancherai ancora di più,
nel ricordo di un passato che ti vedeva presente ovunque
nel vissuto di un presente che ti cercava ovunque,
nel delirio di un futuro che ti tiene chiuso in un cofanetto.
Immagino un giorno che mi risponda
la morte è brutta come sembra per chi vive?
ti lascia triste, senza felicità,
mano nella mano con la sua immagine,
c'è modo per far rinascere la speranza
nei giorni che verranno?

Bella idea.
Spero di tornare a leggere le pagine di questo blog.
Giorgio da Ancona