L’Antro della Rima Perduta
Immagino una immensa voglia di felicità
un'esigenza di infinito
un desiderare qualcosa che nemmeno si conosce
per tarpare le ali a questo senso
di tristezza che mi pervade.
Innalzo gli occhi al cielo,
un tappeto di stelle si staglia,
m'inebetisco e mi perdo
nei punti sparsi qua e là,
come fossero sogni distanti che
non riesco ad unire,
un gioco senza soluzione che
mi disorienta.
Immagino una immensa voglia di felicità
il sentire un cuore vuoto,
il cercare il cielo con lo sguardo
e gli occhi colmi di speranza.
Perché il vuoto è così immenso?
O forse è solo una mancanza
a tenermi in lotta su un filo di ferro
in combattimento con la morte
seppur proteso alla vita?
Immagino una immensa voglia di felicità
ma un immobilismo altrettanto immenso;
resto su questa terra umida
disteso
e odo chiaro, forte
il pulsare.
Immagino una felicità che è viva
l'amore mi scorre nelle arterie,
questo è reale.
C'è ancora speranza
per questa mia umile vita.
