Lettera al silenzio
Lettera al silenzio
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Lettere mai spedite ma scritte di notte,
con l’inchiostro di ciò che non si dice ma che deve rimanere.

Le consegno qui,
a voi che saprete riconoscere qualcosa fra le righe.

"Lettere che non ho mai spedito (ma forse dovevo)" oppure
"Lettere scritte nei pensieri (e mai su carta)".

Lettera aL SILENZIO

Caro silenzio,

 

ti ho temuto per giorni, mesi, anni.

Ti ho riempito di parole, di rumori, di persone, come se fossi un vuoto da colmare.

Non sapevo che dentro di te c’era un qualcosa di più profondo, come una lingua a me ancora sconosciuta, quella parola che non si dice ma si sente.

 

Sei stato lo specchio più crudele e più onesto nel quale mi vedevo, ero proprio io anche se non mi accettavo.

 

Mi hai costretto ad ascoltarmi, a smettere di recitare ruoli, a capire cosa mi facesse davvero paura.

E mi hai insegnato che le parole valgono solo quando nascono da uno spazio quieto, dopo aver fatto un forte respiro.

 

Oggi non fuggo più da te.

Siedimi accanto, ti prego.
So che sei scomodo ma io non posso fare a meno di te.

In te, ho imparato a sentirmi vivo e a dare un senso a tutto.

 

Con gratitudine,

Io.



E tu? C’è una lettera che non hai mai spedito?

Scrivila nei commenti o scrivila per te stesso.

Ricorda: le parole che hai dentro meritano spazio.


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