LETTERA ALLA TAZZA
Cara tazza,
non so se lo sai, ma sei la cosa più stabile della mia
vita, la cosa certa sulla quale baso tutta la mia giornata.
Hai vissuto spesso al buio, chiusa nel mobile della cucina
ma, ogni mattina, quando ti prendevo per il manico, tu hai ascoltato sfoghi,
pianti, idee geniali (o presunte tali).
Non ti sei arrabbiata nemmeno quando ti ho lavato in modo
affrettato o quando ti ho versato un latte troppo caldo, non hai avuto paura quando
ti alzavo con la mano tremante nelle mie classiche mattine difficili, non ti sei negata quando ti donavo un bacio, seppure fugace.
Hai assistito ai silenzi e ai sorrisi, senza mai dire una
parola.
Sei scheggiata, lo so, ma è proprio quella piccola crepa
a renderti bellissima.
Un po’ come me, resisti meglio di quanto possa sembrare e mi dai la forza per iniziare al meglio la giornata.
Con affetto,
Io.
Ciao I.P.I,
è un piacere leggerti e quest’idea delle “LETTERE” è davvero interessante.
Spero ce ne saranno ancora.
Un saluto,
Antonio.