Lettera alla tazza
Lettera alla tazza
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Lettere mai spedite ma scritte di notte,
con l’inchiostro di ciò che non si dice ma che deve rimanere.

Le consegno qui,
a voi che saprete riconoscere qualcosa fra le righe.

"Lettere che non ho mai spedito (ma forse dovevo)" oppure
"Lettere scritte nei pensieri (e mai su carta)".

LETTERA ALLA TAZZA

Cara tazza,

 

non so se lo sai, ma sei la cosa più stabile della mia vita, la cosa certa sulla quale baso tutta la mia giornata.

 

Hai vissuto spesso al buio, chiusa nel mobile della cucina ma, ogni mattina, quando ti prendevo per il manico, tu hai ascoltato sfoghi, pianti, idee geniali (o presunte tali).

 

Non ti sei arrabbiata nemmeno quando ti ho lavato in modo affrettato o quando ti ho versato un latte troppo caldo, non hai avuto paura quando ti alzavo con la mano tremante nelle mie classiche mattine difficili, non ti sei negata quando ti donavo un bacio, seppure fugace.

 

Hai assistito ai silenzi e ai sorrisi, senza mai dire una parola.

 

Sei scheggiata, lo so, ma è proprio quella piccola crepa a renderti bellissima.

 

Un po’ come me, resisti meglio di quanto possa sembrare e mi dai la forza per iniziare al meglio la giornata.

 

Con affetto,

Io.


E tu? C’è una lettera che non hai mai spedito?

Scrivila nei commenti o scrivila per te stesso.

Ricorda: le parole che hai dentro meritano spazio.


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Un pensiero su “Lettera alla tazza

  1. Ciao I.P.I,

    è un piacere leggerti e quest’idea delle “LETTERE” è davvero interessante.

    Spero ce ne saranno ancora.

    Un saluto,
    Antonio.

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